Tre Discorsi in Memoria di Fëdor Michajlovič Dostoevskij

Quaderni di Bilychnis N. 16, 1923

Tre Discorsi in Memoria di Fëdor Michajlovič Dostoevskij libroDalla nota del traduttore:
«I Tre discorsi di Solovjòv su Dostojevskij hanno, in un certo senso, il significato e l’importanza del discorso di Dostojevskij su Pusckin. Meno solenne la forma, meno accessibile ad un vasto pubblico il contenuto, rigidamente stretto in ,una struttura filosofica, senza quei richiami vivaci ai palpiti della folla, che avevano fatto tremare il cuore di tutti i russi nel 1881, quando l’autore dei Fratelli Karamazov aveva trepidamente rivelato alla Russia il perchè dell’amore che essa sentiva per le creature del suo primo e grande poeta Pusckin; ma lo stesso significato in quanto che l’uno e gli altri erano una professione di fede, la chiarificazione di un profondo amore, e la stessa importanza perchè gli uni e l’altro segnavano due pietre miliari nella conoscenza di se stessa della Russia. Nel proposito stesso che muove gli autori c’è qualche cosa che li avvicina: tutti e due lasciano intenzionalmente da parte l’esame artistico degli scrittori di cui parlano: Dostojevskij ripetutamente insiste nella sua dichiarazione che egli non si occupa di Pusckin artista, ma di Pusckin primo rivelatore dell’anima russa;[…]»