Radiestesia Medica

Radiestesia Medica, Enrico Vinci libro«Innanzi tutto, due parole sulla Radiestesia moderna a mo’ di introduzione. Etimologicamente il termine “Radiestesia” sta a significare:”- sensibilità alle radiazioni”: cosa che urta terribilmente ai nervi ai fisici, dati gli indirizzi oggi presi dalla Radiestesia moderna; ma quando, prendendo di peso dall’Enciclopedia il significato di “radiazione” troviamo:” azione della materia a distanza”, ci troviamo perfettamente a posto: cosa non è dunque la Radiestesia se non una ricerca fatta sulle cose ad una distanza più o meno ravvicinata o grande? Dal rabdomante che indaga curvo sul terreno con la sua bacchetta al teleradiestesista che volando sulle sottili vie dell’etere ritrova a distanza gli stesso punti e le stesse correnti che il rabdomante ha localizzato sul posto, si tratta sempre di azione della materia a distanza!
Dall’altro lato troviamo la definizione di Henri de France figlio:”la Radiestesia è una intuizione provocata”. Come si vede, siamo in una posizione diametralmente opposta dalla sensibilità alle radiazioni, di tipo prossimo al fisico, andiamo fino al campo prettamente psichico: chi avrà dunque ragione? Mi potrei qui dilungare nella dimostrazione della identità dei due grandi metodi della Radiestesia: la Radiestesia Fisica e la Radiestesia Mentale; ma preferisco di esporre qui la mia teoria, che diverrebbe così la terza:” la Radiestesia è un metodo di ricerca in Eterico, intendendo per Eterico il campo delle energie sottili: quelle delle quali oggi la scienza comincia ad intravvedere l’esistenza, e che nell’India erano note dai tempi più antichi: e rimando al capitolo nel quale si tratterà questo argomento per una maggiore delucidazione.
Ad ogni modo: la Radiestesia consiste nella scoperta (riscoperta) effettuata nel secolo scorso e sviluppata ad opera sopratutto – dell’Abbé Mermet di Losanna, della facoltà dell’organismo umano di reagire di fronte a determinanti campi di forza per mezzo di una leggera vibrazione che poi l’oscillazione del Pendolo mette in evidenza rivelando la ed amplificandola.