Appunti sulla Vita di Mani

Appunti sulla Vita di Mani libro“Nella maggior fonte araba sulla vita e le dottrine di Mani I, la discendenza prettamente iranica del Freštagrošan (= l’ « Inviato della Luce ») dal lato paterno e da quello materno è posta in preciso rilievo. Egli era figlio di Fatak Babak, figlio, a sua volta di Abarsam, e apparteneva alla famiglia degli Haskanija. Ora, Fatak è certamente il genuino nome persiano e non già la forma arabizzata di Patak, come vorrebbe il Kessler, giacché esso si trova con parecchi altri nomi propri persiani in un documento maniche o medio-iranico pubblicato da F. W. K. Müller, documento che si riferisce tuttavia ad un sovrano turco, alla sua Casa ed alla sua Corte, al Khan o Khagan dei Toghuz Oghuz o Turchi Viguri, designato nel documento con la formula aulica turca: « tangridä khut bulmis alp bilgä Uigur Khan », cioè « colui che ebbe largita dal Cielo la maestà, l’eroico, il saggio Khagan dei Viguri », mentre gli epiteti specificatamente manichei, quali quelli di « splendente Membro dell’Inviato della Luce », di « pio Uditore », di « Protettore degli Apostoli », di « Patrono dei Veraci, dei Puri », sono in medio-iranico, come tutto il documento. Era questo Khan il sovrano regnante tra l’anno 825 e l’anno[…]”